Festività natalizie: come aiutare una persona che soffre di un disturbo alimentare?

In questo periodo in molti mi chiedono come poter essere di supporto durante il periodo festivo ad una persona cara che soffre di un problema alimentare. Ogni persona è unica per cui non esiste un libretto di istruzioni che ci dica cosa sia giusto fare o meno. Tuttavia, ho pensato ad alcuni consigli e suggerimenti generici ispirati alla mia esperienza clinica con le persone che seguo in terapia, per far sentire una persona supportata e, forse almeno in parte, capita.

Crea momenti piacevoli

Coinvolgi la persona a te cara -se ne ha voglia- nell’organizzazione delle feste. Possiamo non concentrarci esclusivamente sul cibo, organizzando attività insieme, le decorazioni, i segnaposti, come apparecchiare, i regali da donare, i giochi di società per divertirsi e i film da guardare.

Gestisci i commenti inopportuni

È meglio NON commentare come o quanto una persona mangia durante le feste e non parlare delle tue sensazioni di pienezza o gonfiore, così come delle diete dopo Natale. Porta attenzione su altro. Spesso il focus su questi aspetti può avere effetti controproducenti; può essere molto stressante per chi soffre di un problema alimentare, può innescare sensazioni sgradevoli e sensi di colpa. Puoi comunicare agli altri membri della famiglia e commensali che sarebbe opportuno evitare come oggetto di discussione argomenti che hanno a che fare con diete, calorie, peso e aspetto fisico. Esistono tanti altri argomenti neutri e piacevoli di cui parlare.

Qualche alternativa nel menù

Offri qualche portata che pensi possa essere gradita, senza modificare l’intero menù. Questo può aiutare la persona che sta soffrendo a sentirsi accolta e rispettata, senza dover rinunciare ai suoi gusti.

Concorda chi si occuperà delle porzioni

Concorda in anticipo con la persona a te cara, chi si occuperà di fare le porzioni durante i pasti festivi. Non esiste una soluzione “perfetta”, ma la più utile per quella persona in quel momento.

A seconda della fase di recovery:

  1. Ognuno può servirsi da sè;
  2. Si può evitare o meno piatti di portata centrali;
  3. Una sola persona può servire tutti i commensali;
  4. Si può chiedere a chi è fidato conferma che la propria porzione è adeguata al proprio equilibrio.

Non mettere pressione e non prenderla sul personale

Evita di fare pressioni per mangiare di più o per provare cibi che potrebbero mettere a disagio. Se la persona a te cara ti comunica che non si sente ancora pronta per affrontare determinati aspetti legati alle feste (es. grandi rimpatriate, pasti dai parenti, discorsi particolari, cibi specifici, ecc.) non forzarla. Ascolta le sue difficoltà senza giudizio, promuovi un confronto gentile e costruttivo, invogliala a parlarne in terapia, ma non obbligarla.

Accetta i momenti di difficoltà.

Chi soffre di un problema alimentare potrebbe trovare le feste particolarmente stressanti e difficili da gestire. Sii comprensivo e offri il tuo supporto in questi momenti. Parla in privato con la persona a te cara. Chiedile quali sono le sue paure e preoccupazioni per queste feste. Ascolta con interesse e senza giudicare.

Dimostra empatia

Proponiti come sostegno nei momenti difficili. Concorda con la persona a te cara un segnale segreto da scambiarvi nel caso in cui lei fosse in estrema difficoltà in pubblico. Questo può aiutarti a riconoscere un suo disagio e starle accanto se necessario. Offri un cenno d’intesa o un sorriso di incoraggiamento se qualcuno dice o fa qualcosa di offensivo o dannoso. In questo modo potrai essere un valido sostegno per chi ami.

Importante

Non intendo sostituirmi a chi vive in prima persona un disturbo alimentare e le difficoltà collegate a queste feste; quindi, più di qualsiasi altra cosa può essere utile chiedere alla persona cara cosa può far sentire a proprio agio o supportata.

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